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Canzoniere

Mille fïate, o dolce mia guerrera

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Mille fïate, o dolce mia guerrera,per aver co’ begli occhi vostri pacev’aggio proferto il cor; mâ voi non piacemirar sí basso colla mente altera.
Et se di lui fors’altra donna spera,vive in speranza debile et fallace:mio, perché sdegno ciò ch’a voi dispiace,esser non può già mai cosí com’era.
Or s’io lo scaccio, et e’ non trova in voine l’exilio infelice alcun soccorso,né sa star sol, né gire ov’altri il chiama,
poria smarrire il suo natural corso:che grave colpa fia d’ambeduo noi,et tanto piú de voi, quanto piú v’ama.