Quel sol che mi mostrava il camin destrodi gire al ciel con glorïosi passi,tornando al sommo Sole, in pochi sassichiuse ’l mio lume e ’l suo carcer terrestro:
ond’io son fatto un animal silvestro,che co pie’ vaghi, solitarii et lassiporto ’l cor grave et gli occhi humidi et bassial mondo, ch’è per me un deserto alpestro.
Cosí vo ricercando ogni contradaov’io la vidi; et sol tu che m’affligi,Amor, vien meco, et mostrimi ond’io vada.
Lei non trov’io: ma suoi santi vestigitutti rivolti a la superna stradaveggio, lunge da’ laghi averni et stigi.