Parafrasi: Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
Voi che ascoltate, in queste rime sparse, il suono dei sospiri con cui nutrivo il mio cuore al tempo del mio primo errore di gioventù, quando ero in parte un uomo diverso da quello che sono ora,
spero di trovare compassione, e non soltanto perdono, per lo stile vario con cui piango e ragiono tra le vane speranze e il vano dolore, presso chiunque conosca l’amore per esperienza.
Ma ora vedo bene come per molto tempo sono stato oggetto delle chiacchiere di tutta la gente; per questo spesso, dentro di me, provo vergogna di me stesso.
E il frutto del mio vaneggiare è la vergogna, e il pentimento, e la chiara consapevolezza che tutto ciò che piace al mondo è un sogno breve.