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Parafrasi

Parafrasi: Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suonodi quei sospiri ond’io nudriva ’l corein sul mio primo giovenile errorequand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono,

Voi che ascoltate, in queste rime sparse, il suono dei sospiri con cui nutrivo il mio cuore al tempo del mio primo errore di gioventù, quando ero in parte un uomo diverso da quello che sono ora,

del vario stile in ch’io piango et ragionofra le vane speranze e ’l van dolore,ove sia chi per prova intenda amore,spero trovar pietà, nonché perdono.

spero di trovare compassione, e non soltanto perdono, per lo stile vario con cui piango e ragiono tra le vane speranze e il vano dolore, presso chiunque conosca l’amore per esperienza.

Ma ben veggio or sì come al popol tuttofavola fui gran tempo, onde soventedi me medesmo meco mi vergogno;

Ma ora vedo bene come per molto tempo sono stato oggetto delle chiacchiere di tutta la gente; per questo spesso, dentro di me, provo vergogna di me stesso.

et del mio vaneggiar vergogna è ’l frutto,e ’l pentersi, e ’l conoscer chiaramenteche quanto piace al mondo è breve sogno.

E il frutto del mio vaneggiare è la vergogna, e il pentimento, e la chiara consapevolezza che tutto ciò che piace al mondo è un sogno breve.