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Canti

Sopra il ritratto di una bella donna

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Tal fosti: or qui sotterrapolve e scheletro sei. Su l’ossa e il fangoimmobilmente collocato invano,muto, mirando dell’etadi il volo,sta, di memoria soloe di dolor custode, il simulacrodella scorsa beltá. Quel dolce sguardo,che tremar fe’, se, come or sembra, immotoin altrui s’affisò; quel labbro, ond’altopar, come d’urna piena,traboccare il piacer; quel collo, cintogiá di desio; quell’amorosa mano,che spesso, ove fu pòrta,sentí gelida far la man che strinse;e il seno, onde la gentevisibilmente di pallor si tinse,fûro alcun tempo: or fangoed ossa sei: la vistavituperosa e trista un sasso asconde.
Cosí riduce il fatoqual sembianza fra noi parve piú vivaimmagine del ciel. Misterio eternodell’esser nostro! Oggi d’eccelsi, immensipensieri e sensi inenarrabil fonte,beltá grandeggia, e pare,quale splendor vibratoda natura immortal su queste arene,di sovrumani fati,di fortunati regni e d’aurei mondisegno e sicura spenedare al mortale stato:diman, per lieve forza,sozzo a vedere, abominoso, abbiettodivien quel che fu dianziquasi angelico aspetto,e dalle menti insiemequel che da lui movevaammirabil concetto, si dilegua.
Desidèri infinitie visioni altèrecrea nel vago pensiere,per natural virtú, dotto concento;onde per mar delizioso, arcanoerra lo spirto umano,quasi come a diportoardito notator per l’oceáno:ma se un discorde accentofere l’orecchio, in nullatorna quel paradiso in un momento.
Natura umana, or come,se frale in tutto e vile,se polve ed ombra sei, tant’alto senti?Se in parte anco gentile,come i piú degni tuoi moti e pensierison cosí di leggierida sí basse cagioni e desti e spenti?

Glossario

speme
speranza.
fère
ferisce, colpisce.

A cura di Daniel Kaiser, aggiornato il .