Poeta, Recanati 1798 – Napoli 1837
Giacomo Leopardi
Giacomo Leopardi nasce nel 1798 a Recanati, nelle Marche, primogenito di una famiglia nobile ma economicamente in difficoltà. Il padre, il conte Monaldo Leopardi, uomo di cultura dalle idee politiche conservatrici, possiede una ricchissima biblioteca che il giovane Giacomo…
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Poesia
Vita
Giacomo Leopardi nasce nel 1798 a Recanati, nelle Marche, primogenito di una famiglia nobile ma economicamente in difficoltà. Il padre, il conte Monaldo Leopardi, uomo di cultura dalle idee politiche conservatrici, possiede una ricchissima biblioteca che il giovane Giacomo esplora con una dedizione tanto intensa quanto rovinosa per la salute: gli anni dell'adolescenza, trascorsi in uno studio quasi ininterrotto e autodidattico di lingue classiche e moderne, gli lasciano una costituzione fisica fragile e problemi di vista e di postura che lo accompagneranno per il resto della vita.
Solo nel 1822 Leopardi riesce a lasciare per la prima volta Recanati, che vive come una prigione intellettuale e affettiva, per recarsi a Roma, ospite di parenti. Seguono anni di spostamenti tra diverse città italiane, tra cui Milano, Bologna, Firenze e Pisa, alla ricerca sia di occasioni di lavoro editoriale — collabora tra l'altro con l'editore milanese Stella — sia di un clima più favorevole alla salute cagionevole. A Firenze stringe negli anni Trenta un'amicizia profonda e duratura con lo scrittore napoletano Antonio Ranieri, che diventa suo compagno inseparabile e che lo assiste fino alla morte.
La riflessione filosofica di Leopardi, maturata fin dalla giovinezza attraverso un'intensa attività di pensiero raccolta nel grande Zibaldone di appunti poi pubblicato solo postumo, approda a una visione radicalmente pessimistica dell'esistenza, che nega ogni finalità provvidenziale alla natura e riconosce nell'infelicità la condizione permanente dell'uomo. Questa visione trova la sua espressione più compiuta nelle Operette morali, raccolta di dialoghi e prose filosofiche composta soprattutto nel 1824 e pubblicata per la prima volta nel 1827, poi ampliata in un'edizione successiva del 1834: attraverso il dialogo tra figure allegoriche o storiche, come nel celebre Dialogo della Natura e di un Islandese, Leopardi vi espone con ironia amara la propria concezione della natura indifferente e ostile alla felicità umana.
Parallelamente Leopardi lavora per tutta la vita alla sua produzione poetica, raccolta con il titolo Canti: la prima edizione complessiva esce a Firenze nel 1831, seguita da una edizione ampliata nel 1835. Vi compaiono componimenti come L'infinito, scritto già nel 1819, A Silvia, Il sabato del villaggio e, tra gli ultimi, il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia; l'edizione postuma del 1845, curata da Ranieri, vi aggiunge La ginestra, testo composto nel 1836, che rielabora il pessimismo leopardiano in una proposta di solidarietà tra gli uomini di fronte all'indifferenza della natura.
Le condizioni di salute, sempre precarie, spingono Leopardi a cercare un clima più mite: dal 1833 si stabilisce a Napoli, ospite della famiglia di Ranieri, per poi trasferirsi temporaneamente a Torre del Greco durante un'epidemia di colera. Muore a Napoli nel 1837. Considerato tra i massimi poeti della letteratura italiana ed europea dell'Ottocento, Leopardi ha lasciato, insieme ai Canti e alle Operette morali, un pensiero filosofico di straordinaria coerenza e attualità sulla condizione umana.
Cronologia
- 1798Nasce a Recanati
- 1818–1837Canti
- 1837Muore a Napoli