Scrittore, Firenze 1826 – Firenze 1890
Carlo Collodi
Carlo Lorenzini nasce a Firenze nel 1826, primogenito di una famiglia di umili condizioni: il padre è cuoco, la madre cameriera al servizio di una famiglia nobile. Studia in seminario e poi in un collegio di scolopi, ma non porta a termine studi regolari in ambito universitario…
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Romanzi
Vita
Carlo Lorenzini nasce a Firenze nel 1826, primogenito di una famiglia di umili condizioni: il padre è cuoco, la madre cameriera al servizio di una famiglia nobile. Studia in seminario e poi in un collegio di scolopi, ma non porta a termine studi regolari in ambito universitario. Da adulto assumerà lo pseudonimo di Carlo Collodi, dal nome del paese natale della madre, vicino a Pescia, in Toscana.
Fin da giovane si dedica al giornalismo e alla politica: partecipa come volontario alle guerre d'indipendenza del 1848 e del 1859 e negli stessi anni fonda o collabora a diversi fogli satirici e politici, tra cui «Il Lampione», giornale di satira soppresso dalla censura granducale poco dopo la sua nascita, e in seguito «Lo Scaramuccia». Attraverso questi periodici Collodi sviluppa uno stile arguto e colloquiale, spesso venato di ironia verso i costumi e la politica del tempo, che ritroverà anche nella narrativa successiva.
Negli anni Settanta dell'Ottocento si avvicina alla letteratura per l'infanzia, allora in piena espansione anche per le esigenze della nuova scuola dell'Italia unita: traduce e adatta le fiabe di Charles Perrault nel volume I racconti delle fate del 1875 e pubblica, l'anno seguente, Giannettino, un libro scolastico di taglio pedagogico e patriottico che ottiene grande fortuna e apre una fortunata serie di seguiti.
È però un'opera nata quasi per caso ad assicurargli fama duratura. Nel 1881 comincia a pubblicare a puntate sul «Giornale per i bambini» la Storia di un burattino, le cui vicende — inizialmente pensate come racconto breve e concluse con la morte del protagonista impiccato a una quercia — vengono poi riprese e ampliate su richiesta dei lettori. Il racconto continua a puntate fino al 1883, quando esce in volume unico con il titolo definitivo, Le avventure di Pinocchio, sottotitolato Storia di un burattino. Il libro narra le peripezie del burattino di legno intagliato da mastro Geppetto, tra bugie che allungano il naso, il Gatto e la Volpe, il Paese dei Balocchi e la trasformazione finale in bambino vero, in una parabola sulla crescita morale che unisce toscanità popolare, comicità e un fondo di severità pedagogica.
Collodi non vede il pieno successo internazionale della sua opera, che sarà tradotta in decine di lingue e diventerà uno dei libri italiani più letti al mondo: muore a Firenze nel 1890, senza aver mai smesso di scrivere per giornali e per ragazzi. Resta nella storia della letteratura come il fondatore, insieme a pochi altri, della moderna narrativa per l'infanzia italiana, e Pinocchio come uno dei personaggi più universalmente riconosciuti della cultura italiana.
Cronologia
- 1826Nasce a Firenze
- 1881–1883Le avventure di Pinocchio
- 1890Muore a Firenze