Di cosa parla
Le avventure di Pinocchio raccontano la storia di un burattino di legno intagliato dal falegname Geppetto, che prende vita ma si dimostra disobbediente, pigro e ingenuo. Le sue bugie, la voglia di divertirsi e la facilità con cui si lascia ingannare lo portano ad attraversare una serie di disavventure: l’incontro con il Gatto e la Volpe, il teatro dei burattini di Mangiafuoco, il Paese dei Balocchi, dove i bambini svogliati vengono trasformati in asini, e infine l’incontro con un enorme pesce-cane che lo inghiotte insieme a Geppetto. Solo dopo aver imparato dai propri errori e essersi preso cura del padre, Pinocchio viene premiato con la trasformazione in un bambino vero.
Il romanzo uscì a puntate sul Giornale per i bambini a partire dal 1881 e fu poi pubblicato in volume nel 1883. È il libro italiano più tradotto e adattato nel mondo, e ha avuto un’influenza enorme sulla letteratura per l’infanzia internazionale. La sua fortuna dipende dalla capacità di intrecciare il racconto d’avventura con una riflessione morale sul passaggio dall’irresponsabilità infantile alla consapevolezza, in un’Italia da poco unificata e attenta ai temi dell’educazione. Ancora oggi è tra i testi più letti nella scuola italiana, sia per il valore narrativo sia per quello formativo.