Cosa succede
Dopo cinquanta minuti il compratore tira su la fune, ma invece di un asino morto trova un burattino vivo che si dimena come un’anguilla. Pinocchio gli dice di essere lui il ciuchino e, dopo essersi fatto slegare con la promessa di raccontare tutta la storia, gli spiega quello che gli è successo: la fuga da casa, la trasformazione, il circo, la caduta. Aggiunge che il compratore non ha fatto i conti con la Fata, la sua mamma, che non perde mai d’occhio i suoi ragazzi: appena lo ha visto in pericolo, gli ha mandato intorno un branco di pesci, che hanno mangiato tutta la pelle d’asino fino ad arrivare al legno, e lì si sono fermati disgustati. Il compratore, arrabbiato, vuole almeno rivenderlo come legna da ardere, ma Pinocchio si tuffa e si allontana a nuoto prendendolo in giro.
In mezzo al mare vede uno scoglio bianco con sopra una caprettina dalla lana turchina, dello stesso colore dei capelli della Fata, che gli fa segno di avvicinarsi. Mentre nuota verso di lei, dall’acqua esce la testa enorme del Pesce-cane. La caprettina lo incita a fare presto e gli tende le zampe, ma il mostro lo raggiunge e lo inghiotte come un uovo.
Pinocchio si ritrova in un buio fittissimo, colpito ogni tanto da folate di vento: è il respiro del Pesce-cane, che soffre d’asma. Mentre piange e chiede aiuto, una voce gli risponde: è un Tonno, inghiottito insieme a lui, che gli consiglia di rassegnarsi ad essere digerito e si consola con riflessioni da filosofo. Pinocchio invece vuole fuggire. In lontananza scorge un piccolo chiarore e, salutato il Tonno, decide di andare a vedere di che cosa si tratta.
Perché è importante
Il capitolo segna l’inizio della risalita. La Fata, che nel capitolo 33 era sparita dal palco del circo, interviene di nascosto per restituire a Pinocchio la sua forma di burattino, confermando il ruolo materno assunto nel capitolo 25. La caprettina turchina è un’altra delle sue apparizioni, come Pinocchio capirà nel capitolo 36.
Il Pesce-cane, di cui si parla dal capitolo 24, entra finalmente in scena. Essere inghiottito, però, non è la fine: nel buio del ventre del mostro si prepara l’incontro con Geppetto. Il burattino mostra anche astuzia e ironia nel dialogo con il compratore, che convince a slegarlo promettendogli un racconto.
Passi da ricordare
«questa volta avete fatto i vostri conti senza la Fata»
Pinocchio sa ormai di poter contare sulla protezione della sua mamma.
«l’Attila dei pesci e dei pescatori»
Il soprannome del Pesce-cane, che richiama il re degli Unni noto per le sue distruzioni, ne sottolinea la ferocia.
«quando si nasce Tonni, c’è più dignità a morir sott’acqua che sott’olio!»
La battuta del Tonno porta un tocco di comicità nel momento più cupo del capitolo.