Libri di dominio pubblico

Le avventure di Pinocchio

Fata dai capelli turchini

Protettrice di Pinocchio

La Fata compare per la prima volta nel bosco, nel momento più buio delle avventure di Pinocchio. Inseguito dagli assassini, il burattino bussa disperato alla porta di una casina bianca e alla finestra si affaccia «una bella Bambina, coi capelli turchini e il viso bianco come un’immagine di cera», che senza muovere le labbra dice di essere morta e di aspettare la bara. Poco dopo il narratore rivela che si tratta di una Fata buonissima, che abita vicino a quel bosco da più di mille anni. Quando vede il burattino impiccato alla Quercia grande, lo fa staccare da un Falco, lo fa portare a casa in carrozza dal Can-barbone Medoro e chiama tre medici al suo letto.

Il suo rapporto con Pinocchio cambia forma più volte. All’inizio è una sorellina paziente, che gli fa bere la medicina promettendogli lo zucchero e ride quando le bugie gli allungano il naso a dismisura, per poi farglielo accorciare da uno stormo di picchi. Quando il burattino, invece di tornare da lei, si fa trascinare di nuovo dalla Volpe e dal Gatto e resta lontano per mesi, al posto della casina trova una lapide: la bambina è morta di dolore per essere stata abbandonata dal suo fratellino. La ritrova su un’isola, diventata donna, e le chiede di fargli da mamma. Da questo momento la Fata diventa la voce dell’educazione: gli spiega che i burattini non crescono mai, gli promette che diventerà un ragazzo se se lo meriterà, lo manda a scuola e lo perdona dopo ogni fuga. Ricompare poi in forme sempre più lontane: in un palco del circo, mentre Pinocchio è ancora un ciuchino, e come una caprettina dalla lana turchina che lo chiama da uno scoglio nel momento in cui il Pesce-cane lo inghiotte.

Nell’ultimo capitolo la Fata è povera e malata, ricoverata all’ospedale secondo il racconto della Lumaca, e Pinocchio le manda i quaranta soldi che aveva risparmiato. Quella notte gli appare in sogno e gli dice: «In grazia del tuo buon cuore, io ti perdono tutte le monellerie che hai fatto fino a oggi»; al risveglio il burattino è diventato un ragazzo e trova in tasca un portamonete con quaranta zecchini d’oro. Figura materna e insieme magica, la Fata incarna un amore che non rinuncia a correggere: non risparmia a Pinocchio le conseguenze dei suoi errori, ma resta sempre pronta a dargli un’altra possibilità.

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