Libri di dominio pubblico

Le avventure di Pinocchio

Grillo-parlante

Consigliere di Pinocchio

Il Grillo-parlante è il primo personaggio con cui Pinocchio si trova a tu per tu. Mentre Geppetto viene portato in prigione per colpa sua, il burattino torna di corsa a casa e scopre di non essere solo: nella stanza vive da più di cent’anni un grosso grillo, che con la calma di un filosofo gli rivolge un avvertimento. I ragazzi che si ribellano ai genitori e abbandonano la casa paterna, gli dice, non avranno mai bene in questo mondo e prima o poi se ne pentiranno. Pinocchio risponde che preferisce correre dietro alle farfalle piuttosto che studiare; quando il Grillo gli predice che chi vive così finisce all’ospedale o in prigione, il burattino gli scaglia contro un martello di legno e lo uccide.

La morte non lo toglie di scena, perché le sue parole continuano a tornare. Affamato e solo, Pinocchio ammette più volte che il Grillo aveva ragione. Sulla strada verso il Campo dei miracoli gli appare l’ombra del Grillo, luminosa come un lumino da notte, che gli consiglia di portare le monete al padre e lo mette in guardia: di chi promette di farti ricco da un giorno all’altro non bisogna fidarsi, perché di solito è matto o imbroglione. Il burattino ripete soltanto che vuole andare avanti, e poco dopo incontra gli assassini. Il Grillo ricompare anche tra i tre medici chiamati dalla Fata: mentre il Corvo e la Civetta discutono se il burattino sia vivo o morto, lui dichiara di conoscerlo da un pezzo e lo definisce senza mezzi termini «una birba matricolata».

Nell’ultimo capitolo è il Grillo ad accogliere Pinocchio e Geppetto, affamati e senza casa, nella capanna di paglia che una capra dalla lana turchina gli ha regalato. Prima ricorda al burattino il colpo di martello di tanto tempo prima, poi gli spiega perché lo aiuta lo stesso: «in questo mondo, quando si può, bisogna mostrarsi cortesi con tutti, se vogliamo esser ricambiati con pari cortesia nei giorni del bisogno». Gli indica anche l’ortolano da cui guadagnarsi il latte per il padre. Il Grillo-parlante rappresenta la voce del buon senso e della coscienza, che Pinocchio respinge con violenza all’inizio e che alla fine è pronto ad ascoltare.

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