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Riassunto

Riassunto: Capitolo 33

Cosa succede

L’omino spalanca la porta con un calcio, si complimenta con i due ciuchini per come hanno ragliato, li striglia e li porta al mercato. Lucignolo viene comprato da un contadino, Pinocchio dal Direttore di una compagnia di pagliacci e saltatori, che vuole insegnargli a ballare. Il narratore svela il mestiere dell’omino: gira il mondo con il carro, raccoglie i ragazzi svogliati, li porta al Paese dei Balocchi e, quando sono diventati asini, li vende alle fiere e ai mercati, tanto che è diventato milionario. Di Lucignolo, aggiunge, non sa più nulla.

Per Pinocchio comincia una vita durissima. Nella stalla rifiuta la paglia e il fieno e riceve le prime frustate; poi, affamato, mastica il fieno pensando che avrebbe fatto meglio a continuare a studiare. Il padrone lo porta al circo e in tre mesi, a forza di frusta, gli insegna a saltare i cerchi, a sfondare con la testa botti di carta e a ballare il valzer e la polca.

La sera dello spettacolo il circo è pieno di bambini. Il Direttore presenta il ciuchino con un discorso solenne e pieno di spropositi, e Pinocchio entra agghindato a festa. Esegue passo, trotto e galoppo e, a un colpo di pistola, finge di cadere morto. Rialzandosi, vede in un palco una signora con un medaglione che porta il ritratto di un burattino: è la Fata. Prova a chiamarla, ma gli esce un raglio, e il Direttore lo colpisce sul naso; quando guarda di nuovo, il palco è vuoto. Nel salto del cerchio le zampe di dietro gli si impigliano: cade e resta zoppo per sempre. Il Direttore lo fa rivendere, e un uomo lo compra per venti soldi, per fare con la sua pelle un tamburo. Lo porta su uno scoglio, gli lega un sasso al collo e una fune a una zampa, lo getta in mare e si siede ad aspettare che affoghi.

Perché è importante

La trasformazione ha conseguenze concrete: Pinocchio diventa una merce, venduta e rivenduta, e un animale da lavoro addestrato con la violenza. La rivelazione del traffico dell’omino spiega il capitolo 31 e dà un senso preciso all’inganno del Paese dei Balocchi: il divertimento senza regole porta alla schiavitù.

La Fata compare tra il pubblico e scompare subito, come una presenza che segue il burattino da lontano; nel capitolo 34 si scoprirà che non lo ha abbandonato. Il discorso del Direttore, pieno di parole difficili usate a sproposito, è una parodia di chi vuole impressionare il pubblico con un linguaggio pomposo.

Passi da ricordare

«Questo fieno non è cattivo; […] ma quanto sarebbe stato meglio che avessi continuato a studiare!»

Il rimpianto nasce dalla fame, ma riguarda la scelta che ha portato Pinocchio fin lì.

«ho dovuto più volte ricorrere all’affabile dialetto della frusta»

Nel discorso del Direttore le parole eleganti non nascondono la violenza dell’addestramento.

«Che vuoi tu che mi faccia d’un somaro zoppo? Sarebbe un mangiapane a ufo.»

Per chi lo sfrutta, il ciuchino vale soltanto finché può rendere.