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Riassunto

Riassunto: Capitolo 32

Cosa succede

Il narratore si rivolge ai suoi piccoli lettori per raccontare la sorpresa: svegliandosi, Pinocchio si accorge che le orecchie gli sono cresciute più di un palmo. Specchiandosi nell’acqua del catino, vede di avere due orecchie d’asino. Piange e si dispera, ma più si agita, più le orecchie crescono e si coprono di peli.

Accorre una Marmottina che abita al piano di sopra. Dopo avergli tastato il polso, gli annuncia che ha la «febbre del somaro»: entro due o tre ore diventerà un vero ciuchino, come quelli che tirano il carretto. È il destino, spiega, di tutti i ragazzi svogliati che passano il tempo a giocare invece di studiare. Pinocchio dà la colpa a Lucignolo, ma poi ammette di essere un burattino senza giudizio e senza cuore, che ha abbandonato la Fata e ha perso l’occasione di diventare un ragazzo.

Vergognandosi delle orecchie, si calca in testa un grande berretto di cotone e va a cercare Lucignolo. Lo trova a casa, anche lui con un berretto calato fino al naso. I due amici si raccontano bugie sul motivo dei berretti, poi decidono di toglierli insieme contando fino a tre. Scoperta la stessa disgrazia, invece di vergognarsi scoppiano a ridere. All’improvviso però Lucignolo barcolla e non riesce più a stare in piedi, e lo stesso accade a Pinocchio. Camminando a quattro zampe, i due si trasformano: le braccia diventano zampe, i visi musi, la schiena si copre di pelo grigio, e infine spunta la coda. Quando provano a lamentarsi, riescono solo a ragliare. In quel momento qualcuno bussa: è l’omino, che ordina di aprire.

Perché è importante

Il capitolo rende letterale un’espressione comune: il ragazzo che non studia diventa un somaro. La metamorfosi è il punto più basso del percorso di Pinocchio, che dopo aver sfiorato la trasformazione in ragazzo nel capitolo 29 subisce quella opposta. Il raglio che prende il posto della parola allontana ancora di più il burattino dalla condizione umana a cui aspirava.

La scena dei berretti è comica: due amici che si mentono a vicenda finiscono per ridere della propria disgrazia, poco prima di esserne travolti. Il ritorno dell’omino collega il capitolo al successivo, in cui si scoprirà che cosa fa dei ragazzi trasformati.

Passi da ricordare

«È la febbre del somaro.»

La diagnosi della Marmottina dà un nome scherzoso a una trasformazione terribile.

«io sono un burattino senza giudizio.... e senza cuore»

Pinocchio riconosce da solo i difetti che lo hanno portato a quella condizione e li collega all’abbandono della Fata.

«Il momento più brutto e più umiliante fu quello quando sentirono spuntarsi di dietro la coda.»

Il narratore sottolinea la vergogna della metamorfosi scegliendo il dettaglio più ridicolo.