Cosa succede
Camminando a tentoni nel ventre del Pesce-cane, Pinocchio raggiunge il chiarore e trova una piccola tavola apparecchiata, con una candela accesa infilata in una bottiglia. Seduto a tavola c’è un vecchietto tutto bianco che mangia pesciolini vivi: è Geppetto. Pinocchio, pazzo di gioia, gli si getta al collo e promette di non lasciarlo mai più, poi racconta tutto d’un fiato le sue avventure, dall’Abbecedario comprato dal padre fino all’arrivo sulla spiaggia.
Geppetto spiega che la sua barca si è rovesciata e che il Pesce-cane lo ha inghiottito circa due anni prima. È sopravvissuto grazie a una nave mercantile, affondata nella stessa tempesta e inghiottita intera dal mostro, che trasportava carne in scatola, biscotti, vino, formaggio, caffè, candele e fiammiferi. Ora le provviste sono finite e quella accesa è l’ultima candela.
Pinocchio decide di fuggire subito dalla bocca del mostro e di nuotare fino a riva con il padre, che non sa nuotare, sulle spalle. Geppetto dubita che un burattino alto un metro possa farcela, ma il figlio risponde che, se dovranno morire, moriranno almeno abbracciati. Con la candela in mano lo guida fino alla gola: il Pesce-cane, vecchio e malato d’asma, dorme a bocca aperta, e si vedono il cielo stellato e la luna. Mentre i due camminano in punta di piedi sulla lingua, il mostro starnutisce e li ricaccia nello stomaco, dove la candela si spegne. Geppetto si crede perduto, ma Pinocchio lo prende per mano, lo riporta su, scavalca con lui i tre filari di denti e, con il padre sulle spalle, si getta in mare, mentre il Pesce-cane continua a dormire.
Perché è importante
È il capitolo del ritrovamento, preparato dal capitolo 23, quando Pinocchio aveva visto sparire tra le onde la barca di Geppetto. Ma soprattutto i ruoli si rovesciano: il figlio, che finora è stato guidato, protetto e perdonato, prende in mano la candela, conduce il padre, lo incoraggia e se lo carica sulle spalle.
Il racconto delle avventure, costruito come un’unica frase che accumula episodi, riassume in modo comico gran parte del libro e imita il parlare affannato di un bambino emozionato. Anche il sommario iniziale, che invita a leggere il capitolo per scoprire chi Pinocchio ritrova, gioca con la curiosità del lettore.
Passi da ricordare
«Ora poi non vi lascio più, mai più, mai più!»
La promessa, rafforzata dalla ripetizione, sarà mantenuta nell’ultimo capitolo.
«e io via, e loro dietro, e io via e loro sempre dietro»
Ricordando la fuga dagli assassini, il burattino imita con il ritmo della frase la corsa affannosa.
«avremo almeno la gran consolazione di morire abbracciati insieme»
Pinocchio affronta il pericolo con un coraggio nuovo, che nasce dall’affetto per il padre.