Di cosa parla
I promessi sposi racconta le vicende di Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, due giovani della Lombardia spagnola che nel 1628 vogliono sposarsi ma ne sono impediti dalle minacce del signorotto locale don Rodrigo, invaghito di Lucia. Costretti a separarsi e a fuggire, i due protagonisti attraversano un’Italia sconvolta dalla guerra, dalla carestia e dalla peste che colpisce Milano nel 1630, incontrando personaggi come fra Cristoforo, l’Innominato e il cardinale Federigo Borromeo. Alla vicenda privata dei due sposi si intreccia la ricostruzione di eventi storici realmente accaduti, documentati da Manzoni attraverso fonti d’archivio, fino al ricongiungimento finale dei protagonisti.
Manzoni lavorò al romanzo tra il 1821 e il 1840, pubblicandone una prima versione nel 1827 e poi una redazione definitiva, rivista nella lingua sul modello del fiorentino colto, nel 1840. Il romanzo è considerato il testo fondativo della narrativa italiana moderna e ha svolto un ruolo decisivo nella formazione della lingua nazionale, offrendo un modello di prosa chiara e comune a tutte le regioni. Alla trama sentimentale si affianca una visione della storia attenta ai rapporti tra potenti e deboli, alla giustizia e alla Provvidenza, che ha reso il romanzo un riferimento costante nella scuola italiana fin dall’Unità.