Cosa succede
Uscito da Gorgonzola all’imbrunire, Renzo cammina nella notte verso l’Adda, evitando la strada maestra. Ripensa con rabbia alle calunnie del mercante e si immagina di smentirle una per una, mostrando che l’unico «fascio di lettere» era la lettera di fra Cristoforo. Attraversa paesi addormentati, dove i cani abbaiano dalle cascine, poi una sodaglia e un bosco, dove il buio e il freddo lo riempiono di paura; sta per tornare indietro quando sente il rumore dell’acqua: è l’Adda. Dall’alto della riva vede il fiume e, lontano, Bergamo. Non trovando barche, torna a una capanna di contadini vista poco prima, prega e si sdraia sulla paglia; ma il freddo e il ricordo delle persone incontrate gli impediscono di dormire. Pensa soprattutto a Lucia, a padre Cristoforo e ad Agnese, e si affida a Dio.
All’alba torna al fiume e un pescatore, abituato a traghettare contrabbandieri e banditi, lo porta sull’altra riva, che appartiene alla repubblica di Venezia. Al sicuro, Renzo guarda il paese che lascia e lo saluta con amarezza. Lungo la strada vede che la carestia colpisce anche il territorio bergamasco; mangia in un’osteria e, uscendo, dà gli ultimi soldi a una famiglia stremata dalla fame, sentendo in quel gesto la presenza della Provvidenza. Arriva infine al filatoio dove lavora il cugino Bortolo, che lo accoglie con affetto, gli promette aiuto e un posto presso il suo padrone e lo avverte che lì i milanesi vengono chiamati baggiani.
Perché è importante
Il capitolo chiude la fuga di Renzo e segna il passaggio dallo Stato di Milano a quello veneto. Il viaggio notturno, con il bosco, il freddo e l’insonnia nella capanna, ha il valore di una prova: il giovane, dopo gli errori di Milano, fa i conti con sé stesso, prova vergogna per l’ubriacatura, ricorda gli affetti e si affida a Dio. Il rumore dell’Adda, accolto come la voce di un amico, e il passaggio del fiume trasformano la paura in sollievo.
Nella seconda parte domina il tema della Provvidenza. L’elemosina degli ultimi soldi dà a Renzo una fiducia nuova, e l’accoglienza di Bortolo sembra confermarla. Il narratore però non nasconde che anche oltre il confine c’è la fame, e con l’avvertimento sui baggiani ricorda che l’esule resta un forestiero. Il capitolo seguente tornerà ai luoghi lasciati da Renzo, dove la giustizia lo cerca.
Passi da ricordare
«una treccia nera e una barba bianca»: nella notte insonne le immagini di Lucia e di fra Cristoforo sono le sole che non portano con sé ricordi amari.
«quel cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, così splendido, così in pace»: l’alba serena segna la fine della notte di paura.
«Terra di san Marco»: la risposta del pescatore conferma a Renzo di essere ormai fuori dallo Stato di Milano.
«La c’è la Provvidenza!»: con queste parole Renzo dona gli ultimi soldi, convinto che Dio non abbandonerà né quei poveri né lui.