Libri di dominio pubblico

Riassunto

Riassunto: Capitolo 16

Cosa succede

Mentre Pinocchio pende dalla Quercia grande, più morto che vivo, la Bambina dai capelli turchini si affaccia di nuovo alla finestra e, impietosita, batte tre volte le mani. Arriva un grosso Falco, e il narratore rivela che la Bambina è in realtà una Fata buonissima, che vive vicino al bosco da più di mille anni. Il Falco spezza con il becco il nodo scorsoio e posa il burattino sull’erba: sembrava morto, riferisce, ma ha sospirato di sentirsi meglio.

La Fata chiama allora Medoro, un cane barbone che cammina ritto come un uomo, vestito da cocchiere in livrea di gala. Medoro va a prendere Pinocchio con una carrozzina color dell’aria, foderata di panna montata e crema e tirata da cento coppie di topolini bianchi. La Fata mette il burattino a letto in una cameretta dalle pareti di madreperla e chiama i medici più famosi del vicinato: un Corvo, una Civetta e un Grillo-parlante.

Il Corvo dichiara che il burattino è morto, ma che se non fosse morto sarebbe vivo; la Civetta lo contraddice con lo stesso ragionamento rovesciato. Il Grillo, invece, dice che un medico prudente, quando non sa, fa meglio a tacere, e aggiunge di conoscere bene quel burattino: un monello, uno svogliato, un figlio disubbidiente che farà morire di dolore il padre. Pinocchio si nasconde sotto le lenzuola e scoppia in singhiozzi. Per il Corvo, quando il morto piange è segno che sta guarendo; per la Civetta, è segno che gli dispiace morire.

Perché è importante

Con questo capitolo entra nel romanzo il mondo delle fiabe: la Bambina misteriosa del capitolo 15 si rivela una Fata, servita da animali obbedienti, e il burattino viaggia in una carrozza di panna tirata da topolini. Collodi conosceva bene questa tradizione, perché qualche anno prima aveva tradotto in italiano le fiabe di Perrault.

La scena dei medici è invece una satira: il Corvo e la Civetta parlano con solennità ma non dicono nulla, e mettono in ridicolo chi finge di sapere. L’unico che ragiona è il Grillo-parlante, e le sue parole sono le più dure. Il pianto di Pinocchio, quando sente nominare il padre, è il segno di una vergogna nuova e prepara il dialogo con la Fata del capitolo 17.

Passi da ricordare

«se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo»: la diagnosi del Corvo è un ragionamento vuoto che gira su sé stesso.

«il medico prudente, quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto»: il Grillo-parlante smaschera con una frase l’inutilità dei colleghi.

«Quel burattino lì è un figliuolo disubbidiente, che farà morire di crepacuore il suo povero babbo!»: è l’accusa che fa piangere Pinocchio sotto le lenzuola.