Cosa succede
Pinocchio chiede alla Fata il permesso di andare a invitare i compagni alla colazione. La Fata acconsente, ma gli raccomanda di tornare prima di notte e lo avverte che i ragazzi promettono in fretta e mantengono tardi; il burattino assicura che lui mantiene sempre la parola. In poco più di un’ora tutti accettano l’invito.
Tra gli amici, Pinocchio ha un prediletto: Romeo, soprannominato Lucignolo perché è magro e allampanato come lo stoppino di un lumino da notte. È il ragazzo più svogliato della scuola, ma Pinocchio gli vuole molto bene. Dopo averlo cercato tre volte a casa, lo trova nascosto sotto il portico di una casa di contadini: Lucignolo aspetta la mezzanotte per partire verso il Paese dei Balocchi, dove non ci sono scuole, maestri né libri, ogni settimana ha sei giovedì e una domenica e le vacanze durano tutto l’anno.
Pinocchio rifiuta di seguirlo, perché ha promesso alla Fata di diventare un ragazzo perbene. Ma non se ne va: Lucignolo lo trattiene chiedendogli di aspettare ancora due minuti, e il burattino, dopo ogni saluto, torna a domandare se davvero in quel paese nessuno è obbligato a studiare. Intanto il sole tramonta, e Pinocchio finisce per dire che ormai è tardi, che un’ora prima o un’ora dopo è lo stesso e che la Fata, dopo aver gridato, si calmerà, ripetendo le parole dell’amico. Scende la notte; in lontananza compare un lumicino e si sentono sonagli e una trombetta. È il carro che viene a prendere Lucignolo, e Pinocchio, invece di dire se partirà, continua a ripetere che quel paese è bellissimo.
Perché è importante
Il capitolo arriva subito dopo l’annuncio della trasformazione, e per questo la tentazione pesa di più: Pinocchio sta per perdere il premio che ha appena conquistato. Collodi costruisce la scena quasi solo con il dialogo, e le battute ripetute mostrano come la resistenza del burattino si consumi a poco a poco. Il sommario iniziale annuncia già la partenza, che però sarà raccontata nel capitolo 31.
Lucignolo è l’immagine compiuta del cattivo compagno da cui la Fata e il maestro mettevano in guardia Pinocchio nel capitolo 26. Il Paese dei Balocchi, un mondo di solo gioco senza scuola né fatica, è il rovescio del paese delle Api industriose del capitolo 24.
Passi da ricordare
«I ragazzi fanno presto a promettere, ma il più delle volte, fanno tardi a mantenere.»
L’avvertimento della Fata anticipa esattamente quello che accadrà nel capitolo.
«ogni settimana è composta di sei giovedì e di una domenica»
Il calendario del Paese dei Balocchi, dove il giovedì non si fa scuola, descrive con un’immagine comica una vacanza senza fine.
«tornare a casa un’ora prima o un’ora dopo è lo stesso»
Con questo ragionamento Pinocchio si arrende alla tentazione, pur senza ammetterlo.