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Riassunto

Riassunto: Capitolo 7

Cosa succede

Pinocchio, ancora mezzo addormentato, non si è accorto di aver perso i piedi: salta giù dallo sgabello per aprire a Geppetto, ma cade lungo disteso sul pavimento. Dice al babbo che non può aprire perché gli hanno mangiato i piedi e, quando Geppetto chiede chi sia stato, dà la colpa al gatto, che in quel momento gioca con alcuni trucioli. Convinto che si tratti di un’altra monelleria, Geppetto si arrampica sul muro ed entra dalla finestra.

Appena vede che il figlio è rimasto davvero senza piedi, però, si intenerisce: lo prende in braccio, lo bacia e, piangendo, gli chiede come si sia bruciato. Pinocchio racconta la sua notte in un discorso confuso, in cui mescola il Grillo, il martello, il pulcino, il vecchietto e la catinella d’acqua, poi scoppia a piangere così forte che lo sentono a cinque chilometri di distanza.

Geppetto capisce soltanto che il burattino muore di fame e gli dà le tre pere che aveva portato per la propria colazione. Pinocchio le vuole sbucciate; Geppetto lo rimprovera perché è troppo schizzinoso, ma le sbuccia e mette da parte le bucce e i torsoli, che il burattino vorrebbe buttare via. Finite le pere, Pinocchio ha ancora fame e in casa non c’è altro: dopo una smorfia mangia tutte le bucce e tutti i torsoli, e si dichiara soddisfatto. Geppetto gli fa notare che non bisogna essere troppo delicati di palato, perché non si sa mai che cosa può capitare.

Perché è importante

Il capitolo racconta il ritorno di Geppetto e mostra la sua tenerezza: la rabbia svanisce appena vede il figlio ferito, e il pover’uomo rinuncia alla propria colazione per sfamarlo. Questo gesto prepara il sacrificio ancora più grande del capitolo 8, quando venderà la casacca per comprargli l’abbecedario.

L’episodio delle pere è una piccola lezione pratica sulla povertà: nulla va sprecato, e ciò che sembra da buttare può diventare necessario. Il ritornello di Geppetto, «I casi son tanti!», torna tre volte e trova conferma poche righe dopo. Il racconto disordinato di Pinocchio è comico, ma rivela anche il suo modo di ragionare: mette insieme i fatti senza ordine e scarica sugli altri la responsabilità di quello che è successo, perfino della morte del Grillo.

Passi da ricordare

«Pinocchiuccio mio! Com’è che ti sei bruciato i piedi?»: il diminutivo affettuoso mostra che l’amore di Geppetto è più forte della voglia di punire il figlio.

«la colpa fu sua, perchè io non volevo ammazzarlo»: nel suo racconto Pinocchio attribuisce al Grillo la colpa della sua stessa morte.

«Queste tre pere erano per la mia colazione: ma io te le do volentieri»: è il primo dei sacrifici che Geppetto compie per il figlio.