Cosa succede
Il mastino, che si chiama Alidoro, sta per raggiungere Pinocchio, ma il burattino arriva alla spiaggia e si tuffa in mare. Il cane, trascinato dalla corsa, finisce in acqua anche lui, e non sa nuotare. Quando Alidoro chiede aiuto, Pinocchio in un primo momento gli augura di morire; poi, mosso a compassione, si fa promettere che non lo inseguirà più e, ricordando che secondo il suo babbo una buona azione non è mai sprecata, lo trascina a riva per la coda. Per prudenza torna subito in mare, mentre il cane lo ringrazia e gli promette di ricambiare.
Nuotando lungo la costa, Pinocchio vede una grotta da cui esce del fumo e si avvicina per asciugarsi, ma resta intrappolato in una rete piena di pesci. Dalla grotta esce un pescatore mostruoso, tutto verde, con i capelli d’erba e la barba lunghissima, simile a un grosso ramarro. Dentro la grotta frigge una padella d’olio. Il pescatore tira fuori dalla rete triglie, naselli, muggini, sogliole e acciughe, lodandoli uno per uno, e per ultimo Pinocchio, che scambia per un granchio. Il burattino protesta di non essere un pesce e di saper parlare e ragionare; il pescatore, divertito, decide che un pesce così raro va assaggiato e, per riguardo, gli lascia soltanto scegliere se essere fritto o cotto con il pomodoro.
Pinocchio piange, rimpiange di non essere andato a scuola e cerca di divincolarsi, ma viene legato come un salame e gettato nella conca con gli altri pesci. Il pescatore li infarina e li butta in padella uno dopo l’altro; poi infarina ben bene anche il burattino, lo prende per la testa, e il capitolo si interrompe proprio in quel momento.
Perché è importante
Il salvataggio di Alidoro è una buona azione compiuta verso un nemico, dopo un primo impulso crudele: il suo valore si vedrà all’inizio del capitolo 29, quando il cane ricambierà il favore. Il libro mostra così che la generosità, anche quando sembra rischiosa, crea legami che possono salvare la vita.
L’episodio del pescatore verde unisce fiaba e grottesco. Pinocchio viene scambiato per un pesce, come in altri momenti del libro rischia di essere trattato come una cosa: nei capitoli 10 e 11 Mangiafoco voleva usarlo come legna per cuocere il suo montone. Il finale sospeso sulla padella riflette la pubblicazione del romanzo a puntate sul Giornale per i bambini, che spingeva a chiudere i capitoli nel momento di massima tensione.
Passi da ricordare
«a fare una buona azione non ci si scapita mai»
L’insegnamento di Geppetto convince Pinocchio a salvare il cane che lo inseguiva.
«in questo mondo quel che è fatto è reso»
La promessa di Alidoro prepara il salvataggio del capitolo seguente.
«L’esser fritto in compagnia è sempre una consolazione.»
La battuta del pescatore, detta con falsa gentilezza, rende comica una scena che è insieme terribile.