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Riassunto

Riassunto: Capitolo 9

Cosa succede

Quando smette di nevicare, Pinocchio si incammina verso la scuola con l’abbecedario sotto il braccio e fantastica: oggi imparerà a leggere, domani a scrivere, dopodomani a fare i conti, poi guadagnerà molti soldi e comprerà al babbo una casacca tutta d’oro e d’argento, con i bottoni di brillanti, per ripagarlo del suo sacrificio.

Mentre pensa commosso a queste cose, sente in lontananza una musica di pifferi e di grancassa, che arriva da una strada laterale diretta verso un paesino sulla spiaggia. Esita tra la scuola e la musica, poi decide che a scuola andrà il giorno dopo e corre verso il suono. In una piazza affollata trova un grande baraccone di legno e di tela colorata; un ragazzo del posto gli legge il cartello, perché Pinocchio non sa ancora leggere: è il Gran Teatro dei Burattini, e per entrare servono quattro soldi.

Pinocchio chiede i soldi in prestito, ma il ragazzo rifiuta prendendolo in giro. Prova allora a vendergli la giacchetta di carta, le scarpe di corteccia e il berretto di mollica, e ogni volta il ragazzo si burla di quella merce. Alla fine, dopo molte esitazioni, offre l’abbecedario nuovo. Il ragazzo, più giudizioso di lui, risponde che non compra niente dagli altri ragazzi, ma un rivenditore di abiti usati lo acquista per quattro soldi. Il libro è venduto lì su due piedi, mentre Geppetto è rimasto a casa a tremare dal freddo in maniche di camicia.

Perché è importante

È la prima grande tentazione del romanzo, e mostra lo schema che si ripeterà molte volte: Pinocchio fa progetti sinceri e generosi, ma basta un richiamo al divertimento per fargli dimenticare tutto. La sua decisione si regge su un ragionamento tipico di chi rimanda i doveri, e il narratore, nell’ultima frase, ricorda al lettore il prezzo di quel gesto, cioè la casacca venduta da Geppetto nel capitolo 8.

Il ragazzo del paese, che sa leggere e rifiuta l’affare, ha più buon senso del protagonista. La visita al teatro apre l’episodio di Mangiafoco nei capitoli 10 e 11, mentre il sogno della casacca d’oro tornerà nel capitolo 12, quando Pinocchio racconterà i suoi progetti alla Volpe e al Gatto.

Passi da ricordare

«Non ci sono che i babbi che sieno capaci di certi sacrifizi!»: Pinocchio riconosce il valore del gesto di Geppetto poco prima di tradirlo.

«Oggi anderò a sentire i pifferi, e domani a scuola. Per andare a scuola c’è sempre tempo»: la frase riassume in poche parole la tentazione di rimandare il dovere.

«Lo leggerei volentieri, ma per l’appunto oggi non so leggere»: la scusa è comica, ma ricorda che il burattino sta rinunciando proprio alla scuola che dovrebbe insegnargli a leggere.