Poeta e scrittore, Zante 1778 – Londra 1827
Ugo Foscolo
Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zante, allora possedimento della Repubblica di Venezia nelle isole Ionie, da padre veneziano, medico di professione, e da madre greca. Dopo la morte del padre, nel 1788, la famiglia si trasferisce prima a Spalato e poi, nel 1792, a Venezia, dove il…
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Romanzi
Vita
Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zante, allora possedimento della Repubblica di Venezia nelle isole Ionie, da padre veneziano, medico di professione, e da madre greca. Dopo la morte del padre, nel 1788, la famiglia si trasferisce prima a Spalato e poi, nel 1792, a Venezia, dove il giovane Foscolo completa la propria formazione a contatto con gli ambienti intellettuali della città e con il magistero di Melchiorre Cesarotti, accostandosi agli ideali illuministici e alla poesia di Vittorio Alfieri. Nel 1797 fa rappresentare a Venezia la tragedia Tieste, accolta con favore.
Sostenitore della causa democratica e filofrancese, Foscolo vive con entusiasmo l’arrivo delle truppe napoleoniche, ma resta profondamente deluso dal trattato di Campoformio, con cui, nello stesso 1797, Napoleone cede Venezia all’Austria. Da questa delusione nasce il romanzo epistolare Ultime lettere di Jacopo Ortis, iniziato in quel periodo, diffuso dapprima in edizioni parziali e non autorizzate e più volte rielaborato dall’autore fino all’edizione definitiva del 1802: la vicenda, costruita sul modello dei Dolori del giovane Werther di Goethe, di un giovane intellettuale che unisce dolore amoroso e disperazione politica, sullo sfondo del tradimento degli ideali risorgimentali.
Negli anni seguenti Foscolo presta servizio militare nell’esercito al soldo di Napoleone, partecipando a diverse campagne e restando ferito in combattimento; vive tra Milano, Bologna e Firenze, mantenendo intensi rapporti con gli ambienti letterari del tempo. A questi anni risalgono alcuni dei suoi testi più noti, come i sonetti Alla sera, A Zacinto e In morte del fratello Giovanni, e soprattutto il carme Dei Sepolcri (1807), dedicato a Ippolito Pindemonte, sul valore civile e affettivo della memoria dei morti. Nel 1808 ottiene la cattedra di eloquenza all’Università di Pavia, soppressa però l’anno seguente dalle autorità napoleoniche. Compone inoltre le tragedie Aiace (1811), la cui rappresentazione gli procura sospetti di critica velata al regime, e Ricciarda (1813), oltre al poema incompiuto Le Grazie; sotto lo pseudonimo di Didimo Chierico traduce e commenta liberamente il Viaggio sentimentale di Laurence Sterne, pubblicato nel 1813.
Con la caduta di Napoleone e il ritorno del dominio austriaco sul Lombardo-Veneto nel 1815, Foscolo rifiuta di prestare giuramento di fedeltà all’Austria e sceglie l’esilio: si stabilisce dapprima in Svizzera, quindi, dal 1816, a Londra, dove vive lavorando come giornalista e conferenziere, in condizioni economiche sempre più difficili. Muore a Londra nel 1827; nel 1871 le sue spoglie sono traslate nella basilica di Santa Croce a Firenze, tra le tombe degli italiani illustri che egli stesso aveva celebrato nei Sepolcri.
Cronologia
- 1778Nasce a Zante
- 1798–1817Ultime lettere di Jacopo Ortis
- 1827Muore a Londra