Sera festiva
O mamma, o mammina, hai stiratola nuova camicia di lino?Non c’era laggiù tra il bucato,sul bossolo e sul biancospino.Su gli occhi tu tieni le mani...Perchè? non lo sai che domani...?din don dan, din don dan.
Si parlano i bianchi villaggicantando in un lume di rosa:dall’ombra de’ monti selvaggisi sente una romba festosa.Tu tieni a gli orecchi le mani...tu piangi; ed è festa, domani...din don dan, din don dan.
Tu pensi.... Oh! ricordo: la pieve...quanti anni ora sono? una sera...il bimbo era freddo, di neve;il bimbo era bianco, di cera:allora sonò la campana(perchè non pareva lontana?)din don dan, din don dan.
Sonavano a festa, come ora,per l’angiolo; il nuovo angiolettonel cielo volava a quell’ora;ma tu lo volevi al tuo petto,con noi, nella piccola zana:gridavi; e lassù la campana...din don dan, din don dan.