La felicità
Quando, all’alba, dall’ombra s’affaccia,discende le lucide scalee vanisce; ecco, dietro la tracciad’un fievole sibilo d’ale,
io la inseguo per monti, per piani,nel mare, nel cielo: già in cuoreio la vedo, già tendo le mani,già tengo la gloria e l’amore...
Ahi! ma solo al tramonto m’appare,su l’orlo dell’ombra, lontano,e mi sembra in silenzio accennarelontano, lontano, lontano.
La via fatta, il trascorso dolorem’accenna col tacito dito:improvvisa, con lieve stridore,discende al silenzio infinito.