Sogno d’ombra
Rantolo d’avo, rantolo d’infante.Par l’uno il cigolìo d’un abbainoa cui percuota l’aquilone errante:
l’altro è come a fior d’acqua un improvvisovanir di bolla, donde un cerchiolinos’apre ogni volta e scivola nel viso.
Vissero. Quanto? le pupille fissechiedono. Uno la gente di sua gentevide; l’altro, non sè. Ma l’uno vissequello che l’altro: un sogno d’ombra, un niente.