Il cacciatore
Frulla un tratto l’idea nell’aria immota;canta nel cielo. Il cacciator la vede,l’ode; la segue: il cuor dentro gli nuota.
Se poi col dardo, come fil di solelucido e retto, bàttesela al piede,oh il poeta! gioiva; ora si duole.
Deh! gola d’oro e occhi di berilli,piccoletta del cielo alto sirena,ecco, tu più non voli, più non brilli,più non canti: e non basti alla mia cena.