Dalla spiaggia
i
C’è sopra il mare tutto abbonacciatoil tremolare quasi d’una maglia:in fondo in fondo un ermo colonnato,nivee colonne d’un candor che abbaglia:
una rovina bianca e solitaria,là dove azzurra è l’acqua come l’aria:
il mare nella calma dell’estatene canta tra le sue larghe sorsate.
ii
O bianco tempio che credei vederenel chiaro giorno, dove sei vanito?Due barche stanno immobilmente nere,due barche in panna in mezzo all’infinito.
E le due barche sembrano due baresmarrite in mezzo all’infinito mare;
e piano il mare scivola alla rivae ne sospira nella calma estiva.