Nel giardino
Nel mio giardino, là nel canto oscurodove ora il pettirosso tintinnìa,col gelsomino rampicante al muro,c’è la gaggìa;
e or che ottobre dentro la vermigliaforesta il marzo rende morto al suolo,e sembra marzo, come rassomigliabacca a bocciuolo,
alba a tramonto; nelle tenui trinel’una si stringe, al roseo vespro, quandol’altro i suoi fiori, candide stelline,apre, alitando;
ed al sospiro dell’avemaria,quando nel bosco dalle cime nudeil dì s’esala, il cuore in una piaombra si chiude;
e l’anima in quell’ombra di ricordiapre corolle che imbocciar non vide;e l’ombra di fior d’angelo e di fior dispina sorride.