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Elegie

Agonia di madre

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Agonia di madre

Muore. Sfugge alla morta pupillagià il bimbo che geme al suo piede:ode un suono lontano di squilla:son due... gli occhi, grave, apre: vede.
Uno piange, ma l’altro sorrided’un bianco sorriso di cieco.Ella guarda, ella pensa: lo videcosì: quando? e ha come l’eco
d’un gran pianto nel cuore, la tracciadi lagrime morte negli occhi.Ah! ricordano un peso le braccia,ricordano un peso i ginocchi,
grave. Due sono i bimbi: uno piange;ma dorme il più piccolo ancora:ella versa dal cuor che si frangele lagrime d’ora e d’allora.
— Dormi, o angelo — o angelo, déstati,déstati — mormora il cuore.Tra la culla e una bara s’arrestala mano sua, rigida. Muore.
Il suo primo, il suo morto, è sparitocon lei che nell’ombra lo reca:piange l’altro; ella n’ode il vagitocol bianco stupore di cieca.