Libri di dominio pubblico

Elegie

Lapide

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Lapide

Dietro spighe di tasso barbasso,tra un rovo, onde un passero frullaimprovviso, si legge in un sasso:qui dorme pia gigli fanciulla.
Radicchiella dall’occhio celeste,dianto di porpora, sai,sai, vilucchio, di Pia? la vedeste,libellule tremule, mai?
Ella dorme. Da quando raccoglienel cuore il soave oblio? quanteoh! le nubi passate, le fogliecadute, le lagrime piante;
quanto, o Pia, si morì da che dormitu! Pura di vite createa morire, tu, vergine, dormi,le mani sul petto incrociate.
Dormi, vergine, in pace: il tuo lenerespiro nell’aria lo sentoassonare al ronzìo delle andrene,coi brividi brevi del vento.
Lascia argentei il cardo al leggierotuo alito i pappi suoi, comeil morente alla morte un pensiero,vago, ultimo: l’ombra d’un nome.