Un rumore...
Una fanciulla... La tua mano volasopra la carta stridula: s’impenna:gli occhi cercano intorno una parola.
E la parola te la dà la mutalampada che sussulta: onde la pennala via riprende scricchiolando arguta.
St! un rumore... ai labbri ti si portala penna, un piede dondola... Che cosa?Nulla: un tarlo, un brandir lieve di porta...Oh! mamma dorme, e sogna... che sei sposa.