Il passero solitario
Tu nella torre avita,passero solitario,tenti la tua tastiera,come nel santuariomonaca prigioniera,l’organo, a fior di dita;
che pallida, fugace,stupì tre note, chiusenell’organo, tre sole,in un istante effuse,tre come tre parolech’ella ha sepolte, in pace.
Da un ermo santuarioche sa di morto incensonelle grandi arche vuote,di tra un silenzio immensomandi le tue tre note,spirito solitario.