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Le gioie del poeta

Il miracolo

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Il miracolo

Vedeste, al tocco suo, morte pupille!
Vedeste in cielo bianchi lastricaticon macchie azzurre tra le lastre rare;bianche le fratte, bianchi erano i prati,queto fumava un bianco casolare,sfogliava il mandorlo ali di farfalle.
Vedeste l’erba lucido tappeto,e sulle pietre il musco smeraldino;tremava il verde ciuffo del canneto,sbocciava la ninfèa, nell’acquitrino,tra rane verdi e verdi raganelle.
Vedeste azzurro scendere il ruscellofuori dei monti, fuor delle foreste,e quelle creste, aereo castello,tagliare in cielo un lembo più celeste:era colore di vïola il colle.
Vedeste in mezzo a nuvole di clororossa raggiar la fuga de’ palazzilungo la ripa, ed il tramonto d’orodalle vetrate vaporare a sprazzi,a larghi fasci, a tremule scintille.
Dormono i corvi dentro i lecci oscuri,qualche fiaccola va pei cimiteri;dentro i palazzi, dentro gli abituri,al buio, accanto ai grandi letti neri,dormono nere e piccole le culle.

Glossario

fratta
siepe, macchia di arbusti e rovi.
abituro
casupola, povera casa.

A cura di Daniel Kaiser, aggiornato il .