Libri di dominio pubblico

Myricae

Solitudine

24 versicirca 1 minuto

i

Da questo greppo solitario io miropassare un nero stormo, un aureo sciame;mentre sul capo al soffio d’un sospiroronzano i fili tremuli di rame.
È sul mio capo un’eco di pensierolunga, nè so se gioia o se martoro;e passa l’ombra dello stormo nero,e passa l’ombra dello sciame d’oro.
Sono città che parlano tra loro,città nell’aria cerula lontane;tumultuanti d’un vocìo sonoro,di rote ferree e querule campane.
Là genti vanno irrequïete e stanche,cui falla il tempo, cui l’amore avanzaper lungi, e l’odio. Qui, quell’eco, ed anchequel polverìo di ditteri, che danza.
Parlano dall’azzurra lontananzanei giorni afosi, nelle vitree sere;e sono mute grida di speranzae di dolore, e gemiti e preghiere...
Qui quel ronzìo. Le cavallette solestridono in mezzo alla gramigna gialla;i moscerini danzano nel sole;trema uno stelo sotto una farfalla.

Glossario

greppo
pendio ripido, balza.
cerula
azzurra.

A cura di Daniel Kaiser, aggiornato il .