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Tristezze

Il nido

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Il nido

Dal selvaggio rosaio scheletritopenzola un nido. Come, a primavera,ne prorompeva empiendo la rivierail cinguettìo del garrulo convito!
Or v’è sola una piuma, che all’invitodel vento esita, palpita leggiera;qual sogno antico in anima severa,fuggente sempre e non ancor fuggito:
e già l’occhio dal cielo ora si toglie;dal cielo dove un ultimo concentosalì raggiando e dileguò nell’aria;
e si figge alla terra, in cui le foglieputride stanno, mentre a onde il ventopiange nella campagna solitaria.