Poeta, Bosisio 1729 – Milano 1799
Giuseppe Parini
Giuseppe Parini nasce nel 1729 a Bosisio, in Brianza, da una famiglia di modeste condizioni economiche legata al commercio della seta. Per poter proseguire gli studi, condotti a Milano presso i padri barnabiti, intraprende la carriera ecclesiastica ed è ordinato sacerdote, pur…
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Poemi
Vita
Giuseppe Parini nasce nel 1729 a Bosisio, in Brianza, da una famiglia di modeste condizioni economiche legata al commercio della seta. Per poter proseguire gli studi, condotti a Milano presso i padri barnabiti, intraprende la carriera ecclesiastica ed è ordinato sacerdote, pur senza mai esercitare stabilmente il ministero pastorale. Ancora giovane si fa notare negli ambienti letterari milanesi con una raccolta di versi di gusto arcadico, pubblicata nel 1752 sotto lo pseudonimo anagrammato di Ripano Eupilino.
Per mantenersi, Parini lavora per alcuni anni come precettore e segretario presso famiglie della nobiltà milanese, in particolare i Serbelloni: un'esperienza che gli offre un'osservazione ravvicinata dei costumi e delle abitudini della classe aristocratica, materia che diventerà il bersaglio della sua opera satirica maggiore. Negli stessi anni si avvicina, pur con una posizione autonoma e talvolta critica, al circolo illuminista milanese riunito attorno al periodico «Il Caffè», animato dai fratelli Pietro e Alessandro Verri e da Cesare Beccaria, condividendone gli ideali di riforma civile e di critica ai privilegi di nascita.
L'opera con cui Parini è entrato stabilmente nella storia della letteratura italiana è Il Giorno, poemetto satirico in endecasillabi sciolti a cui lavora per gran parte della vita, tra il 1763 e la morte, senza mai portarlo a una redazione pienamente definitiva. Il testo descrive ironicamente, parte per parte, la giornata di un giovin signore aristocratico, dal risveglio pomeridiano alle occupazioni futili della moda, delle visite e dei salotti, mettendo in luce con sottile ironia l'ozio e la vacuità di una classe sociale ormai priva di reale funzione, in contrasto con gli ideali illuministi di utilità sociale e di ragione. Parini pubblica in vita solo la prima parte, Il Mattino, nel 1763, seguita dal Mezzogiorno nel 1765; le parti successive, Il Vespro e La Notte, restano incompiute e vengono pubblicate solo postume, in redazioni diverse curate dagli editori del suo lascito manoscritto.
Accanto al poemetto satirico, Parini compone un'importante raccolta di Odi, componimenti lirici di argomento civile e morale — tra cui La caduta, La educazione, La vita rustica — in cui affronta con tono più disteso temi legati al progresso, all'istruzione e alla giustizia sociale, contribuendo a diffondere in Italia il gusto neoclassico. La sua autorevolezza culturale gli vale importanti incarichi pubblici di insegnamento a Milano, prima presso le Scuole Palatine e poi come professore di belle lettere a Brera.
Negli ultimi anni di vita, dopo l'arrivo delle truppe napoleoniche e la proclamazione della Repubblica Cisalpina, Parini viene chiamato a far parte per breve tempo dell'amministrazione municipale di Milano, incarico da cui si dimette presto, deluso dagli eccessi e dalle derive del nuovo corso rivoluzionario. Muore a Milano nel 1799. Considerato uno dei maggiori poeti italiani del secondo Settecento, Parini ha unito nella sua opera il rigore morale dell'illuminismo lombardo e l'eleganza formale della tradizione classicista.
Cronologia
- 1729Nasce a Bosisio
- 1763–1799Il Giorno
- 1799Muore a Milano