Edera fiorita
ad Ettore Toci
Quando, di maggio, tu le dolci sereimbalsamavi co’ tuoi fiori, ornello(era un sussurro alle finestre neredel paesello!);
non ti rincrebbe d’un infermo arbustoche, mosso anch’egli da dolcezza estiva,con le sue foglie, come cuori, al fustolento saliva.
Non ti rincrebbe. Ed ora che gelatala tramontana soffia, e che trasparegià dalle porte chiuse la fiammatadel focolare;
ora che il verno spoglia le forestee le tue foglie per le vie disperde;o vecchio ornello, te ricopre e vestel’edera verde.
Sui rami nudi i fiori suoi ti pone,tra verdi e gialli, piccoli, com’erala tua fiorita morta: illusïonedi primavera.