Libri di dominio pubblico

Alberi e fiori

Il dittamo

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Il dittamo

Dittamo nato all’umile finestra,donde pel Corpusdomini sorrisialla soave tra fior di ginestrae fiordalisi
processïone; io so di te, che immensavirtù possiedi ne’ chiomanti capi,cespo lanoso ed olezzante, mensaricca dell’api.
Te, con la freccia tremolante al dosso,cerca nei monti il daino selvaggio,farmaco certo — di lui segue un rossorigo il viaggio —
Dittamo blando per la mia ferital’avete, o balze degli aerei monti,dove nell’alto piange la romitaculla dei fonti?
Bianche ai dirupi pendono le capre;l’aquila passa nera e solitaria;sibila l’erba inaridita; s’apre,sotto il pie’, l’aria.