Rosa di macchia
Rosa di macchia, che dall’irta ramaridi non vista a quella montanina,che stornellando passa e che ti chiamarosa canina;
se sottil mano i fiori tuoi non coglie,non ti dolere della tua fortuna:le invidïate rose centofogliecolgano a una
a una: al freddo sibilar del ventoche l’arse foglie a una a una stacca,irto il rosaio dondolerà lentosenza una bacca;
ma tu di bacche brillerai nel luttodel grigio inverno; al rifiorir dell’annoi fiori nuovi a qualche vizzo fruttosorrideranno:
e te, col tempo, stupirà cresciutaquella che all’alba svolta già leggieracol suo stornello, e risalirà muta,forse, una sera.