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Myricae

La notte dei morti

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La casa è serrata; ma desta:ne fuma alla luna il camino.Non filano o torcono: è festa.
Scoppietta il castagno, il paioloborbotta. Sul desco c’è il vino,cui spilla il capoccio da solo.
In tanto essi pregano al lumedel fuoco: via via la cortecciaschizza arida.... Mormora il fiume
con rotto fragore di breccia....

ii

È forse (io non odo: non sentoche il fiume passare, portarequel murmure al mare) d’un lento
vegliardo la tremula voceche intuona il rosario, e che pareche venga da sotto una croce,
da sotto un gran peso; da lunge.Quei poveri vecchi bisbiglisonora una romba raggiunge
col trillo dei figli de’ figli.

iii

Oh! i morti! Pregarono anch’essi,la notte dei morti, per quelliche tacciono sotto i cipressi.
Passarono.... O cupo tinnitodi squille dagli ermi castelli!o fiume dall’inno infinito!
Passarono.... Sopra la lunache tacita sembra che chiami,io vedo passare un velo, una
breve ombra, ma bianca, di sciami.

Glossario

paiolo
grande pentola di rame appesa sul fuoco del camino.
desco
tavola da pranzo.
capoccio
capo della famiglia contadina.
murmure
mormorio.

A cura di Daniel Kaiser, aggiornato il .