Io dissi a quel vecchio, «Dove?» Iocercava un fanciullo mio buono,smarrito: il mio Placido: mio!
Cercavo quelli occhi (... un cipresso?)co’ quali chiedeva perdonodi vivere, d’esserci anch’esso.
Cercavo. Ero giunto. Era quelloper certo il paese azzurrinosuo: monti, una selva, un castello,
poi monti: più su, San Marino.
ii
Nel chiuso (... una croce?) noi solitre s’era: non c’era altro fioreche l’oro di due girasoli.
Nel chiuso non c’era altra voce,rammento, che il cupo stridored’un fuco ronzante a una croce;
e qualche fruscìo di virgultoal passo del vecchio, che avevale chiavi; e d’un tratto, un singulto
di lei: di Maria, che piangeva.
iii
E in fine, guardandosi attorno,«Qui» disse quell’uomo. A Soglianola torre sonò mezzogiorno.
Stridevano gli usci, i caminifumavano tutti: lontanos’udiva un vocìo di bambini.
E lui? «Qui» mi disse: «non vede?»Io vidi: tra il grigio becchinoe noi, vidi un nero, al mio piede,
di terra ah! scavata il mattino!