Lo stornello
— Sospira e piange, e bagna le lenzuolala bella figlia, quando rifà il letto, —tale alcuno comincia un suo rispetto:trema nell’aurea notte ogni parola;
e sfiora i bossi, quasi arguta spola,l’aura con un bruire esile e schietto:— e si rimira il suo candido petto,e le rincresce avere a dormir sola. —
Solo, là dalla siepe, è il casolare;nel casolare sta la bianca figlia;la bianca figlia il puro ciel rimira.
Lo vuole, a stella a stella, essa contare;ma il ciel cammina, e la brezza bisbiglia,e quegli canta, e il cuor piange e sospira.