I gattici
E vi rivedo, o gattici d’argento,brulli in questa giornata sementina:e pigra ancor la nebbia mattutinasfuma dorata intorno ogni sarmento.
Già vi schiudea le gemme questo ventoche queste foglie gialle ora mulina;e io che al tempo allor gridai, Cammina,ora gocciare il pianto in cuor mi sento.
Ora, le nevi inerti sopra i monti,e le squallide pioggie, e le lunghe iredel rovaio che a notte urta le porte,
e i brevi dì che paiono tramontiinfiniti, e il vanire e lo sfiorire,e i crisantemi, il fiore della morte.