Poeta, Sorrento 1544 – Roma 1595

Torquato Tasso

Torquato Tasso nasce a Sorrento nel 1544, figlio del poeta Bernardo Tasso e di Porzia de’ Rossi. Quando il padre, al servizio del principe di Salerno Ferrante Sanseverino, cade in disgrazia presso la corona spagnola ed è costretto all’esilio, il piccolo Torquato lo segue…

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  • EpocaQuattro e Cinquecento

Le opere

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Vita

Torquato Tasso nasce a Sorrento nel 1544, figlio del poeta Bernardo Tasso e di Porzia de’ Rossi. Quando il padre, al servizio del principe di Salerno Ferrante Sanseverino, cade in disgrazia presso la corona spagnola ed è costretto all’esilio, il piccolo Torquato lo segue, lasciando a Napoli la madre, che morirà pochi anni dopo senza che i due si rivedano. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza al seguito del padre tra Roma, Urbino e Venezia, ricevendo un’educazione raffinata presso alcune delle corti più colte del tempo. Studia poi legge a Padova, per volontà paterna, ma si dedica presto alla filosofia e alla poesia; a soli diciotto anni pubblica il poema cavalleresco Rinaldo (1562), che gli procura una prima notorietà.

Nel 1565 entra al servizio della corte estense di Ferrara, prima come gentiluomo del cardinale Luigi d’Este, poi, dal 1572, del duca Alfonso II. Sono questi gli anni più fecondi della sua attività: compone la favola pastorale Aminta (1573), rappresentata con successo a corte, e lavora a lungo al suo poema maggiore, la Gerusalemme liberata, sulla prima crociata, portato a termine intorno al 1575. Ossessionato dal timore che l’opera contenga passaggi non conformi all’ortodossia religiosa, la sottopone al giudizio di un gruppo di revisori, i cui pareri contrastanti alimentano in lui un’ansia crescente.

Alla fine degli anni Settanta le sue condizioni psichiche peggiorano progressivamente. Nel 1579, dopo un episodio di violenta escandescenza in pubblico, il duca Alfonso II lo fa rinchiudere nell’ospedale di Sant’Anna a Ferrara, dove resta per circa sette anni, tra crisi di persecuzione e periodi di lucida attività letteraria. Proprio in questi anni, senza il suo consenso, cominciano a circolare le prime edizioni a stampa della Gerusalemme liberata. Rilasciato nel 1586, trova protezione presso Vincenzo Gonzaga a Mantova, per poi condurre un’esistenza inquieta e itinerante tra Napoli, Roma, Firenze e ancora Mantova. In questi ultimi anni sottopone il suo capolavoro a una radicale revisione, da cui nasce la Gerusalemme conquistata (1593), generalmente considerata inferiore alla prima redazione, e compone il poema religioso incompiuto Le sette giornate del mondo creato, oltre a scritti teorici sull’arte poetica.

Muore a Roma nel 1595, nel convento di Sant’Onofrio sul Gianicolo, pochi giorni prima della cerimonia con cui papa Clemente VIII intendeva incoronarlo poeta sul Campidoglio. Con la sua vicenda umana, segnata da inquietudine e sofferenza, e con capolavori come Aminta e la Gerusalemme liberata, Tasso rappresenta una delle voci più alte e tormentate della letteratura italiana tra Rinascimento e Barocco.

Cronologia

  1. 1544Nasce a Sorrento
  2. 1565–1575Gerusalemme liberataPoema epico in ottave, prima edizione 1581
  3. 1595Muore a Roma