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Riassunto

Riassunto: Capitolo X

Cosa succede

I Malavoglia vanno per mare con qualunque tempo, e ’Ntoni, pur lamentandosi, nel pericolo mostra il coraggio della sua famiglia; a poco a poco si ricomincia a mettere da parte qualche soldo. Una sera, all’altezza dell’Agnone, una burrasca improvvisa investe la Provvidenza: bisogna tagliare la vela, l’antenna si spezza e colpisce padron ’Ntoni alla testa. I due fratelli, al buio, credono il nonno morto, finché la barca si incaglia sotto la guardiola della dogana e le guardie li tirano a riva.

Per alcuni giorni il vecchio è tra la vita e la morte. Credendo di morire, raccomanda a ’Ntoni di non vendere la Provvidenza, di maritare Mena con un uomo del mestiere e di ricomprare, con i risparmi, la casa del nespolo; poi riceve il viatico. Il medico don Ciccio, invece, annuncia che sta meglio. In paese si parla della medaglia promessa a don Michele e di Barbara che ora lo guarda dalla finestra; la Santuzza, gelosa, rompe con il brigadiere, e donna Rosolina accusa don Silvestro di averle preso venticinque onze, che lui dice perdute nel fallimento di una banca.

Il nonno guarisce e torna in mare; la Longa vende arance e uova davanti alla porta, e i debiti con il medico e con lo speziale vengono pagati. Lo zio Crocifisso suggerisce di dare Mena ad Alfio Mosca, ma si infuria quando Piedipapera gli rivela che la Vespa sta cercando di prendersi Brasi Cipolla. Una grande passata di acciughe riempie il cortile di barilotti, e padron ’Ntoni rifiuta di venderli subito: in quei barili vede la casa e la dote di Mena. Nella spezieria don Franco invoca uomini nuovi, e don Giammaria lo deride indicando ’Ntoni, che gira ozioso per il paese.

Perché è importante

Il capitolo racconta una breve ripresa prima della caduta definitiva. Le raccomandazioni di padron ’Ntoni, pronunciate quando crede di morire, fissano gli obiettivi che guideranno la famiglia fino alla fine: la barca, la dote di Mena, la casa del nespolo, che Alessi riuscirà a ricomprare nel capitolo XV.

’Ntoni appare diviso: coraggioso e capace nella tempesta, svogliato e insofferente a terra. Intorno ai Malavoglia continua la commedia del paese, con gli amori e gli imbrogli della Santuzza, di don Michele e di don Silvestro; e l’idea degli uomini nuovi, cara allo speziale, viene applicata con ironia proprio a ’Ntoni, annunciando la sua deriva nei capitoli seguenti.

Passi da ricordare

«Nelle mani di Dio»: la risposta del nonno al nipote che chiede dove si trovino esprime la fede e l’impotenza dei pescatori davanti al mare.

«Quando non c’è più olio il lume si spegne»: con un’immagine domestica padron ’Ntoni accetta con serenità l’idea della morte.

«ricomprate la casa del Nespolo»: è il desiderio che il vecchio affida ai nipoti come un testamento.

«Facciamo come le formiche»: il paragone riassume la pazienza con cui la famiglia accumula il denaro soldo dopo soldo.