Di cosa parla
I Malavoglia racconta la vicenda della famiglia Toscano, soprannominata i Malavoglia, pescatori del villaggio siciliano di Aci Trezza. Il naufragio di un carico di lupini comprato a credito segna l’inizio della rovina economica e morale della famiglia: debiti, lutti e la dispersione dei suoi membri si susseguono negli anni, mentre il vecchio patriarca padron ’Ntoni cerca di tenere unite la casa e le sue regole di lavoro e di tradizione. Al centro della vicenda è anche il conflitto tra padron ’Ntoni e il nipote ’Ntoni, attratto dalla vita fuori dal paese e insofferente verso la fatica e i doveri della famiglia.
Pubblicato nel 1881, il romanzo è il primo di un progetto più ampio, il ciclo dei Vinti, dedicato a chi soccombe nella lotta per il miglioramento sociale: Verga ne completò solo due romanzi, questo e Mastro-don Gesualdo. I Malavoglia è considerato il testo fondativo del verismo italiano, per la scelta di una narrazione impersonale che adotta il punto di vista e i modi di pensare della comunità raccontata, pur restando scritta in italiano. Ancora oggi è studiato come modello di realismo narrativo e come rappresentazione delle condizioni di vita del mondo popolare siciliano nell’Ottocento.