- Giornata prima
- Giornata seconda
- Giornata terza
- Giornata quarta
- Giornata quinta
- Giornata sesta
- Giornata settima
- Giornata ottava
- Giornata nona
- Giornata decima
Di cosa parla
Il Decameron raccoglie cento novelle raccontate, in dieci giornate, da dieci giovani — sette donne e tre uomini — che si sono rifugiati in campagna per sfuggire alla peste che colpisce Firenze nel 1348. Ogni giorno un diverso membro della brigata viene eletto re o regina e propone un tema a cui le novelle di quella giornata devono attenersi; la prima e la nona giornata sono invece a tema libero. Le storie spaziano dall’amore alla fortuna, dall’inganno all’astuzia, dalla tragedia alla beffa comica, e coinvolgono personaggi di ogni condizione sociale, da mercanti e nobili a frati e contadini. La cornice narrativa che racchiude le novelle, con i suoi momenti di svago tra un racconto e l’altro, contrappone all’orrore del contagio l’ordine e la misura di una piccola comunità che si affida alla parola e all’intelligenza per attraversare la crisi.
Composto tra il 1349 e il 1353, il Decameron è il primo grande esempio di prosa narrativa in volgare italiano e il modello fondativo della novella come genere letterario europeo. Boccaccio vi mette in scena una società laica e concreta, attenta all’ingegno pratico e alla varietà dei caratteri umani, in contrasto con la visione religiosa dominante nella letteratura precedente. La ricchezza delle situazioni narrative e la maestria nella costruzione dei dialoghi hanno reso l’opera un riferimento per narratori successivi, da Chaucer agli autori del Rinascimento, e ne fanno tuttora un testo centrale nello studio della prosa italiana.