Di cosa parla
Il poema racconta un viaggio immaginario attraverso i tre regni dell’oltretomba cristiano: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il protagonista, che porta il nome dell’autore, si perde in una selva oscura e viene guidato da Virgilio attraverso i cerchi infernali e le cornici del Purgatorio; nel Paradiso la guida passa a Beatrice, che lo accompagna fino alla visione di Dio. Il cammino è insieme individuale e universale: rappresenta il percorso dell’anima dal peccato alla salvezza e permette a Dante di incontrare dannati, penitenti e beati, tra cui personaggi storici, mitologici e contemporanei, intrecciando giudizio morale, politica fiorentina e riflessione teologica. L’opera è divisa in tre cantiche di trentatré canti ciascuna, precedute da un canto introduttivo, per un totale di cento canti scritti in terzine incatenate.
Scritta tra il 1304 e il 1321, la Commedia (l’aggettivo “divina” fu aggiunto solo in seguito) è il testo fondativo della lingua e della letteratura italiana: Dante vi impiega il volgare fiorentino elevandolo a lingua capace di trattare i temi più alti, dalla filosofia alla teologia. L’opera sintetizza il sapere medievale e insieme introduce una scrittura fortemente personale, ricca di invenzioni linguistiche e di episodi memorabili. Letta e commentata ininterrottamente dal Trecento a oggi, resta un riferimento essenziale per la storia della lingua italiana e per l’educazione letteraria nelle scuole.