Cosa succede
All’inizio della seduta Adriano Meis prova più curiosità che timore: la disposizione dei posti ha scontentato tutti, e Adriana sospetta già l’inganno. Silvia Caporale, fingendo di parlare per conto dello spirito di Max, fa però cambiare la catena: Paleari passa al posto di Pepita, che si ritrova accanto al pittore Bernaldez, e Adriana va a sedersi vicino ad Adriano. Appena spento il lanternino, la Caporale riceve un pugno sulla bocca. Adriano capisce che il cambio non era concordato: la maestra si è ribellata a Papiano, che l’ha punita. Paleari vuole continuare a ogni costo. Al buio Adriano stringe la mano di Adriana; sente due colpetti sulla fronte, poi uno strano strofinio sotto la sedia, che si rivela opera della vecchia cagnetta di Pepita, Minerva, tra le risate di tutti.
Nelle sere seguenti le sedute proseguono tra colpi, luci, il lenzuolo che si gonfia e la chitarra che vola. A produrre i fenomeni è Scipione, il fratello di Papiano, che nel buio ci vede benissimo. Paleari e la signora Candida sono entusiasti, mentre le due coppie, Adriano e Adriana, Pepita e Bernaldez, approfittano dell’oscurità; Adriana, però, prova rimorso per il padre ingannato. Una sera Pepita riceve dallo spirito una carezza e un bacio sonoro, e Adriano, nel buio, bacia per la prima volta Adriana.
Subito dopo, a lume acceso, un colpo formidabile rimbomba sul tavolino. Scipione è caduto a terra in preda a una crisi, il tavolino si solleva da solo e Papiano e la Caporale sono atterriti, segno che questa volta non sono stati loro. Paleari esulta. Adriano pensa con un brivido allo sconosciuto annegato alla Stìa e sepolto con il suo nome: forse è il suo spirito, venuto a vendicarsi. Passa la notte tra la paura e gli incubi, e il giorno dopo riapre le finestre alla luce.
Perché è importante
La seduta spiritica è una farsa organizzata da Papiano e dalla Caporale, e Pirandello la racconta con molta comicità, tra la cagnetta sotto le sedie, la governante e i colpi dello spirito. Il buio, però, diventa anche il luogo dei desideri veri: il bacio tra Adriano e Adriana è il momento in cui il loro amore si dichiara. Il colpo inspiegabile lascia aperto un dubbio e fa riaffiorare il senso di colpa di Adriano verso il morto della Stìa. La domanda finale di Paleari, se Adriano non si senta come derubato di qualcosa, acquista un senso ironico nel capitolo 15, quando si scopre il furto.
Passi da ricordare
«Chi non prova pena, o piuttosto, un frigido avvilimento nell’assistere a una commedia mal rappresentata da comici inesperti?» Adriano guarda la seduta come uno spettacolo teatrale mal recitato.
«così il primo bacio, bacio lungo e muto, fu scambiato fra noi.» Il bacio nasce dal buio e dalla finzione, ma è l’unica cosa sincera della serata.
«Se fosse venuto a trovarmi, qua, per vendicarsi, svelando ogni cosa» Il pensiero dell’annegato mostra che la colpa di Mattia non è mai del tutto sepolta.
«Non si sente anche lei, difatti, come se le avessero sottratto qualche cosa?» La domanda di Paleari anticipa, senza che lui lo sappia, la scoperta del furto.