Libri di dominio pubblico

Il fu Mattia Pascal

Batta Malagna

Amministratore dei beni dei Pascal

Batta Malagna è l’amministratore a cui la madre di Mattia, rimasta vedova quando i figli erano piccoli, affida le terre e le case di famiglia. Mattia lo soprannomina la talpa, perché scava di nascosto la fossa sotto i piedi dei Pascal, e lo descrive come una figura grottesca: tutto in lui sembra scivolare verso il basso, dal faccione ai baffi fino all’enorme pancia che quasi tocca terra, e parla con una voce molle, lamentosa. Dietro questo aspetto innocuo si nasconde un ladro metodico, che va a piangere dalla vedova le cattive annate e intanto svuota il patrimonio: secondo il narratore, «un ladro più ladro di Batta Malagna non nascerà mai più su la faccia della terra».

Nella vita privata Malagna è dominato dalla prima moglie, la signora Guendalina, malata e fiera della sua buona nascita, che non gli dà figli. Rimasto vedovo, sposa Oliva, la giovane e florida figlia di un fattore dei Pascal, proprio per avere l’erede che desidera; ma gli anni passano senza bambini, e lui comincia a maltrattarla, convinto che la colpa sia di lei. Frequenta intanto la casa della cugina, la vedova Pescatore, e secondo il racconto di Romilda la madre lascia la ragazza sola con lui perché gli dia il figlio che la moglie non gli dà. Circa un mese dopo, quando anche Oliva rimane incinta, Malagna la picchia e si presenta furioso a casa Pascal: ora che aspetta un figlio legittimo, pretende che sia Mattia a riparare, sposando Romilda. Con l’erede in arrivo perde ogni scrupolo, si accorda con gli usurai e compra per pochi soldi, senza comparire, le case della famiglia, che resta rovinata.

Malagna incarna l’avidità e l’ipocrisia della piccola società di provincia da cui Mattia finirà per fuggire. Il narratore ne ride, ne immagina le giustificazioni, supponendo per esempio che «rubava per distrarsi in qualche modo, pover’uomo», e mostra come riesca, a modo suo, a sentirsi un uomo onesto e generoso. Nell’ultimo capitolo, quando Mattia ricompare vivo a Miragno, Malagna è tra i pochi che non si fanno vedere. Oliva, invece, passeggia la domenica con un bambino di cinque anni che Mattia considera suo figlio: l’erede per cui la talpa ha derubato i Pascal è, secondo il narratore, figlio proprio dell’uomo che ha rovinato.

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