Libri di dominio pubblico

La coscienza di Zeno

Augusta

Moglie di Zeno

Augusta è una delle quattro figlie di Giovanni Malfenti, più giovane di Ada. Quando Zeno la vede per la prima volta, sola nel salotto di casa Malfenti, la esclude subito dalle possibili spose: ha capelli biondi ma scialbi, una figura un po’ grossa per la sua età e soprattutto uno strabismo così forte che, nel ricordo, «la personificava tutta». Durante il lungo corteggiamento di Ada, Zeno parla spesso con lei, che lo ascolta volentieri, senza accorgersi che Augusta si sta innamorando di lui; più tardi lei gli racconterà di averlo amato ancora prima di conoscerlo, da quando il padre ne aveva fatto il nome in casa.

La sera in cui Ada e Alberta lo respingono, Zeno le chiede di sposarlo senza nasconderle di amare la sorella. Augusta, dopo un momento di smarrimento, accetta con una frase semplice e ferma: «Voi, Zeno, avete bisogno di una donna che voglia vivere per voi e vi assista. Io voglio essere quella donna.» Durante il viaggio di nozze Zeno scopre con stupore di amarla e comincia a sperare di somigliarle, perché ai suoi occhi Augusta è la salute in persona. Ha fiducia nell’ordine delle cose, nelle ore fisse dei pasti e del sonno, nella Messa della domenica, nei medici e nelle autorità, e vive il presente come un luogo sicuro in cui ripararsi. Organizza la casa, diventa madre e con il suo sorriso materno accoglie le stranezze e gli scatti del marito, senza accorgersi del suo tradimento con Carla.

Augusta resta al fianco di Zeno per tutto il romanzo. Sta vicina alla sorella Ada negli anni difficili del matrimonio con Guido e della malattia, e quando Ada, dopo la morte del marito, accusa ingiustamente Zeno, sceglie di tacere per non ferire il suo dolore. Nell’ultimo capitolo la guerra la sorprende nella villa di Lucinico con i figli e la tiene per un periodo lontana dal marito. Per Zeno Augusta rappresenta la salute che lui non possiede: un equilibrio fatto di abitudini e di certezze che lo protegge, ma che, come egli stesso ammette, finisce per trasformare in malattia appena prova ad analizzarlo.

Gli altri personaggi